Mauro Olmastroni

giugno 24th, 2013

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Mauro Olmastroni è nato nel 1950 a Colle Val d’Elsa, paese nei pressi di Siena noto soprattutto per aver dato i natali ad Arnolfo di Cambio e per l’industria del cristallo. Dopo l’adolescenza vissuta a Siena, la sua famiglia si sposta nel Valdarno Aretino, dove egli vive tuttora.

Conseguita la laurea in Ingegneria Meccanica a Pisa e dopo alcuni impieghi nel settore produttivo dell’industria privata, partecipa a un concorso ordinario per l’insegnamento e vince una cattedra, anche grazie alle conoscenze e all’esperienza acquisite in campo industriale. La docenza nell’istruzione professionale, arricchita dalla parallela attività di progettazione meccanica per aziende del comprensorio, ha quindi costituito la sua occupazione principale e ha inciso fortemente sul suo carattere tenendolo a contatto con la quotidiana realtà di quel mondo giovanile essenzialmente indirizzato alla pratica.

Fin da ragazzo ha coltivato l’hobby della scrittura, soprattutto della poesia che teneva gelosamente nel cassetto; in seguito il “mestiere” di insegnante, vissuto giornalmente a contatto con i ragazzi, lo ha spinto a scrivere e quindi a pubblicare (Hoepli, Milano) due testi scolastici di Tecnologia Meccanica, adottati in molti istituti professionali di tutte le regioni d’Italia.

In seguito, dopo una raccolta di vecchie poesie In cammino (2000) e soprattutto uno spunto occasionale avuto in un momento della sua attività di insegnante, ha iniziato a scrivere opere di narrativa, tra cui sono state pubblicate USB Memory Flash (2006), Una giornata a Castiglione del Lago (2007), Ciao papà (2009) e Pinzimonio (2011). Solo più tardi l’autore si decide a esplorare il campo della pubblicazione di e-book e il suo primo racconto pubblicato anche in formato digitale è La luna nell’Arno di Ischia (2013); in seguito (dal 2017) anche Pinzimonio è disponibile in  modalità e-book.

Lo stimolo a scrivere costituisce per Mauro Olmastroni niente altro che un hobby, con la pretesa di raccontare fatti vissuti da personaggi della vita di tutti i giorni tramite la penna di uno “sporco meccanico non addetto ai lavori” come gli piace definirsi. Tutte le sue storie prendono spunto da un fatto reale, sviluppato poi con la pura fantasia dell’autore che sembra talvolta travalicare i limiti del possibile, salvo poi ricrederci dopo aver letto le cronache di tutti i giorni.